14 febbraio, 2019

Lo Scalatore dell'Anima

Marco,

Grande scalatore dell'anima, infinito principe dei nostri sogni,

leggiadro combattente dello spirito.

Tu che ci hai insegnato l'arte del sacrificio…

Estremo artefice dell'impossibile:

vincesti sempre... Dall'inizio… e innanzi.

Vincesti sempre, anche quando non accadde, perché conquistasti NOI.

Noi che non lo decidiamo quando cl innamoriamo.

Noi che non sappiamo perché una vittoria c’ispiri semplice ammirazione,

ed un’altra cl gonfi il cuore di trepida, inesauribile emozione.

Noi che godemmo, patimmo, vivemmo..

Guardandoti quanto aspettandoti…

Noi che non conoscevamo il ciclismo.

NOI che hai lasciato orfani dell'ultimo "battito"

in cui credevamo...

Dell'ultimo ardito scalare, in cui ci potevamo immedesimare..

Ma hai lasciato ricchi e fieri, del privilegio enorme d'aver potuto correre con Te....

Grazie Marco!


Scrissi questa poesia di getto, nelle ore immediatamente successive la scomparsa di Marco Pantani.

La inviai ad alcuni quotidiani che la pubblicarono.

Ero addolorato..

Avvertivo un forte senso d'ingiustizia, e di sporcizia.

A distanza di 15 anni, provo lo stesso dispiacere. Forse ancora di più.

L'ingiustizia tecnica è conclamata, ufficiale.

Ingiustizia di una ferocia e violenza, inaudite.

Non ometto nulla degli errori e le debolezze di Marco.

Non c'entrano con quanto accaduto.

Quello che oggi vedo con ancor maggiore nitidezza, è proprio quella sporcizia.

Un seme cattivo che corre lungo la colonna vertebrale di questo paese, bellissimo quanto debole, per questo incompiuto e sempre in bilico tra invidie, paure ed instabilità.

Li distruggiamo i nostri Eroi.

Quando ne abbiamo uno, facciamo di tutto per affossarlo, criticarlo e metterlo in un angolo, affinché rimanga solo.

Per poi puntualmente rimpiangerlo ed erigere statue in memoria di gesta del passato, un passato che probabilmente non fa più paura.

Per fortuna non sempre li ammazziamo.

L'evento accaduto a Madonna di Campiglio, è di quelli imperdonabili, che cambiano la storia.

In peggio.

Come non doveva andare.

È stato un eroe, Marco.

Non sottovaluto il termine.

Ritengo lo siano quelle persone che hanno il CORAGGIO e la FORZA di affrontare la paura e superare i propri limiti, trasformando il concetto di vittoria o sconfitta .. In generosità.

È solo quella che muove i popoli, perché certe cose, non puoi farle, non riesci a farle, se le stai facendo solo per te stesso.

Per questo ti abbiamo tanto amato Marco Pantani, perché ci hai dato il tuo Cuore.

Hai vinto ancora, Perché il nostro è TUO PER SEMPRE

Ps: Dovevi assolutamente essere qui a goderti con noi il crollo d'immagine di quel movimento che non ha fatto nulla per proteggerti, e di quelle quattro “mezze seghe” di avversari che hai saputo battere anche quando loro erano liberi e tu no .. Perché, ad armi pari, lo sanno in tutti i pianeti del globo: non c'era storia per nessuno.

Matteo Silvestri