15 novembre, 2024

Il mio amore per gli animali

Quando una persona cara ci lascia, perché ha compiuto il suo percorso sulla terra, c'è forse un solo modo per trovare conforto al dolore e alla solitudine che devastano la nostra vita: rivolgere i pensieri a ciò che quella persona ha impresso in noi, nella profondità della nostra anima. Gli insegnamenti, l'esempio, i valori, rappresentano una eredità spirituale inestimabile. Custodendo in noi questo tesoro, difendendolo, alimentandolo con le nostre scelte, facciamo vivere per sempre chi ci ha lasciato.

Fra i tanti valori che mio padre Silvano mi ha trasmesso, che mi hanno formato e fatto diventare l'uomo che sono, ce n'è uno che ha dato un'impronta profonda alla mia vita fin da quando ero bambino: il rispetto e l'amore per gli animali.

Mio padre, medico veterinario, esercitava la sua professione con profonda passione, impegno e dedizione. Amavo, da bambino e poi da adulto, ascoltare il racconto delle sue esperienze lavorative. Gli amici animali hanno fatto parte della mia vita e della mia famiglia da sempre. Compagni di gioco, di crescita, di avventura, di vita. Fonte di amore puro e incondizionato, amore senza limiti, che non chiede tornaconto né concepisce il tradimento.

Quando un umano e il suo cane o gatto si guardano negli occhi per la prima volta scocca da ambo i lati una scintilla che non scompare più. Lo sguardo del tuo amico a 4 zampe, così sincero e profondo, ti svela quanto ti ama, ti dice che sarebbe disposto a tutto per te, anche a morire per difenderti. È un sentimento così profondo e puro che a volte ti sembra di non meritarlo; certamente tu lo ricambi, ma lo sguardo adorante che lui riserva solo a te, ti stupisce ogni giorno e non smette mai di commuovere.

Ho pietà di chi non ha mai provato questa gioia. Ho disprezzo profondo per chi maltratta o tradisce gli animali, abbandonandoli. Penso che chi li abbandona sia una persona che non sa cos'è l'amore e, certamente, non merita di riceverne nella vita. Davvero, sono atti inimmaginabili e criminali per me che ho provato un dolore indicibile quando li ho visti soffrire e morire.

In ricordo dei miei amici, o forse dovrei dire dei miei amori, Colin e Nefarian, oggi mi prodigo per dare sollievo e aiuto concreto agli animali rinchiusi nei canili, facendomi carico delle cure mediche necessarie o attraverso l'adozione a distanza. È un modo per ringraziare i miei amici del tempo trascorso insieme, per celebrare l'amore che ci ha uniti, che ancora mi fa vibrare il cuore, quando ripenso a ciò che hanno saputo donarmi.

Ed è anche un omaggio a mio padre Silvano, colui che ha saputo trasmettere e radicare in me questi sentimenti, consentendomi di vivere esperienze bellissime ed indimenticabili, traboccanti di gioia autentica, quella che solo l'amore vero sa donare.

Matteo Silvestri