Il mio amore per gli animali
Quando una persona cara ci lascia, perché ha compiuto il suo percorso sulla terra, c'è forse un solo modo per trovare conforto al dolore e alla solitudine che devastano la nostra vita: rivolgere i pensieri a ciò che quella persona ha impresso in noi, nella profondità della nostra anima. Gli insegnamenti, l'esempio, i valori, rappresentano una eredità spirituale inestimabile. Custodendo in noi questo tesoro, difendendolo, alimentandolo con le nostre scelte, facciamo vivere per sempre chi ci ha lasciato.
Fra i tanti valori che mio padre Silvano mi ha trasmesso, che mi hanno formato e fatto diventare l'uomo che sono, ce n'è uno che ha dato un'impronta profonda alla mia vita fin da quando ero bambino: il rispetto e l'amore per gli animali.
Mio padre, medico veterinario, esercitava la sua professione con profonda passione, impegno e dedizione. Amavo, da bambino e poi da adulto, ascoltare il racconto delle sue esperienze lavorative. Gli amici animali hanno fatto parte della mia vita e della mia famiglia da sempre. Compagni di gioco, di crescita, di avventura, di vita. Fonte di amore puro e incondizionato, amore senza limiti, che non chiede tornaconto né concepisce il tradimento.
Quando un umano e il suo cane o gatto si guardano negli occhi per la prima volta scocca da ambo i lati una scintilla che non scompare più. Lo sguardo del tuo amico a 4 zampe, così sincero e profondo, ti svela quanto ti ama, ti dice che sarebbe disposto a tutto per te, anche a morire per difenderti. È un sentimento così profondo e puro che a volte ti sembra di non meritarlo; certamente tu lo ricambi, ma lo sguardo adorante che lui riserva solo a te, ti stupisce ogni giorno e non smette mai di commuovere.
Ho pietà di chi non ha mai provato questa gioia. Ho disprezzo profondo per chi maltratta o tradisce gli animali, abbandonandoli. Penso che chi li abbandona sia una persona che non sa cos'è l'amore e, certamente, non merita di riceverne nella vita. Davvero, sono atti inimmaginabili e criminali per me che ho provato un dolore indicibile quando li ho visti soffrire e morire.
In ricordo dei miei amici, o forse dovrei dire dei miei amori, Colin e Nefarian, oggi mi prodigo per dare sollievo e aiuto concreto agli animali rinchiusi nei canili, facendomi carico delle cure mediche necessarie o attraverso l'adozione a distanza. È un modo per ringraziare i miei amici del tempo trascorso insieme, per celebrare l'amore che ci ha uniti, che ancora mi fa vibrare il cuore, quando ripenso a ciò che hanno saputo donarmi.
Ed è anche un omaggio a mio padre Silvano, colui che ha saputo trasmettere e radicare in me questi sentimenti, consentendomi di vivere esperienze bellissime ed indimenticabili, traboccanti di gioia autentica, quella che solo l'amore vero sa donare.
Matteo Silvestri