16 ottobre, 2024

Matteo Silvestri, attore e imprenditore di successo

Sono tre le parole che descrivono in poche lettere le caratteristiche principali dell’imprenditore e attore Matteo Silvestri: cuore, cervello e forza.

Un giovane, che ha da poco superato i quarant’anni e può già vantare il raggiungimento di obiettivi ambiziosi. Come la sua attività imprenditoriale ManSolution, società d’infortunistica, nata per tutelare e sostenere coloro che subiscono infortuni sul lavoro. ManSolution si suddivide in altre società, sempre da lui fondate: Simamed, Studio Legale Italia, Fidsolve, Noxa Assicurazioni, Tutela360.

L’azienda nasce dopo che, tra il 2006 e il 2010, Matteo Silvestri affronta una grave malattia polmonare, sopraggiunta per un caso di malasanità.

 Matteo Silvestri, la cui forza propulsiva non si ferma neanche davanti alle responsabilità delle numerose aziende di cui è founder, riesce parallelamente a portare avanti anche il suo primo amore, quello per il Cinema, che lo ha portato a formarsi presso l’Accademia d’Arte drammatica del Teatro Stabile del Veneto “Palcoscenico”, diretta da Alberto Terrani. Esordisce al cinema con il film del 1997 “L’Estate di Davide” di Carlo Mazzacurati e nel 1998 è nel film “I piccoli Maestri” di Daniele Lucchetti.

Ad oggi, la sua attività si è ampliata fino ad arrivare ad essere a capo della società di produzione cinematografica Hurricane, attraverso la quale sposa i progetti cinematografici in cui si riconosce di più.

La sua sensibilità emerge anche nel suo sconfinato amore per gli animali, in particolare i cani.

Abbiamo incontrato e rivolto a Matteo Silvestri alcune domande:

Come ti approcci oggi alla vita dopo quello che hai affrontato e che ha messo a repentaglio la tua salute? 

Il mio leitmotiv è “tutto quello che facciamo lo dobbiamo fare con amore”. Oggi sono concentrato nel portare avanti a 360° le mie sette aziende, cosa che richiede grande impegno e sacrificio, ma non mi spaventa.

Chi è stato per te una guida, l’ispirazione per la creazione di queste attività? 

Mio padre, che ho perso quattro anni fa, è stato il fulcro di tutto, della mia crescita e la base dei miei valori.

Cosa ti ha spinto a creare al ManSolution? 

È una forma di aiuto e restituzione, in seguito a quello che mi è accaduto a livello personale. Ho pensato e ragionato tanto su come potessi fare tesoro della mia brutta esperienza, durante la malattia, per trasformare l’avversità in opportunità, valorizzando a fin di bene, quello che ho vissuto. Creare qualcosa di innovativo, al servizio di tutte le persone, mi è sembrato il modo più adatto.

Come concili questo lavoro con il Cinema? 

Il ruolo dell’attore è fare da interprete e, dunque, fare da tramite fra l’arte e lo spettatore e anche queste sono azioni in cui metto in gioco me stesso, la mia passione per la recitazione, il mio cuore.. 

Il segreto del successo di ManSolution? 

Il motivo del successo, è un’idea davvero nuova, una linea contrattuale commerciale mai realizzata prima, divenuta realtà ed un marchio registrato, di proprietà di ManSolution: il “promoting”.

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